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Questo articolo è stato pubblicato il 12 novembre 2014 alle ore 20:39.
L'ultima modifica è del 12 novembre 2014 alle ore 21:55.

13/11/2014

Lo stipendio da considerare come base di calcolo dell’indennità di buonuscita è quello relativo alla qualifica di appartenenza e non quello rapportato all’esercizio temporaneo delle mansioni relative alla superiore qualifica di dirigente. Pertanto, al dipendente pubblico che sia cessato dal servizio nell’esercizio di mansioni superiori in ragione dell’affidamento di un incarico dirigenziale temporaneo di reggenza, spetta un’indennità di buonuscita calcolata con riferimento al trattamento economico relativo all’ultima qualifica rivestita prima dell’incarico in questione.

Ciò è quanto emerge dalla sentenza n. 22156 del 20 ottobre 2014 della sezione Lavoro della Corte di cassazione.

La questione oggetto del ricorso

Un dipendente dell’Agenzia delle Entrate, a cui erano...

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