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Questo articolo è stato pubblicato il 05 settembre 2018 alle ore 09:31.
L'ultima modifica è del 05 settembre 2018 alle ore 11:31.

05/09/2018

Ai dipendenti pubblici, da marzo a dicembre, viene corrisposto l'elemento perequativo derivante dai recenti rinnovi contrattuali.
Tale elemento non è utile sul piano pensionistico e per la buonuscita
Lo rende noto l'Inps con il messaggio n. 3224/2018.
Viene precisato che il predetto elemento perequativo non potrà essere valutato sia per la quota A della pensione che alla base maggiorabile del 18 per cento. Discorso diverso va fatto per la valutazione per la determinazione della quota B di pensione e per l'accumulo del montante contributivo per la quota C della pensione.
Tale diversa considerazione deriva dalla circostanza dell'imponibilità sotto il profilo contributivo.

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