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Questo articolo è stato pubblicato il 03 dicembre 2018 alle ore 17:41.
L'ultima modifica è del 03 dicembre 2018 alle ore 18:43.

03/12/2018

La Consulta ha censurato l’articolo 3, comma 1, del Dlgs 23/2015, cd Jobs Act, nella parte in cui predetermina il quantum dell’indennizzo dovuto al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo e, segnatamente, in un «importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio». Così ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 194 dell’8 novembre 2018.
La norma censurata nel frattempo è stata oggetto di modifica con il decreto dignità (decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 convertito, con modificazioni, nella legge 9 agosto 2018, n. 96) che tuttavia non ha toccato la prescrizione in parola - aumentando solo il minimo ed il massimo...

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