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Questo articolo è stato pubblicato il 12 giugno 2017 alle ore 12:09.
L'ultima modifica è del 12 giugno 2017 alle ore 16:09.

12/06/2017

È legittima la deliberazione del Consiglio comunale di Palermo sulla disciplina delle attività di esercizio pubblico e svago, seppur carente, poiché vi si deve riconoscere un implicito riferimento alla normativa nazionale. La terza sezione del Tar Palermo si distanzia dalle pronunce del Cga in sede cautelare e rigetta il ricorso per l’annullamento del regolamento che non disciplina i imiti dell’inquinamento sonoro e il soggetto preposto al controllo. È quanto afferma il Tar Palermo, Sezione III, sentenza del 17 maggio 2017, n. 1346.

Il fatto
Con ricorso del 5 febbraio 2016, depositato il 24 febbraio, i ricorrenti, rappresentanti di numerosi locali notturni della zona, impugnano: la deliberazione del Consiglio comunale di Palermo n. 435 del 5 novembre 2015,...

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