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Questo articolo è stato pubblicato il 18 dicembre 2017 alle ore 17:08.
L'ultima modifica è del 18 dicembre 2017 alle ore 18:10.

19/12/2017

Chi per profitto acquista o riceve, poi commerciandola, merce con il marchio figurativo proprio della Nike, seppur con la scritta NKE, risponde penalmente sia del delitto di commercio di prodotti con segni falsi, sia del delitto di ricettazione, in concorso tra di loro. Le fattispecie incriminatrici dei due reati tutelano beni diversi, le due violazioni si realizzano in tempi e con modalità diverse, quindi, fra i due reati non può intercorrere un rapporto di specialità. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con una decisione che riveste particolare importanza per orientare l'attività della Polizia locale, e in generale di polizia giudiziaria, di fronte a tale merce, nei mercati o su strada (Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza n. 53790/2017).

Conseguenze operative sui sequestri della merce
A livello operativo,...

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