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Questo articolo è stato pubblicato il 18 settembre 2018 alle ore 15:52.
L'ultima modifica è del 18 settembre 2018 alle ore 17:52.

18/09/2018

In assenza di un’esplicita indicazione del legislatore nazionale o regionale, non è illegittima la decisione del Sindaco che, in armonia con i principi generali in materia di attività economiche, facoltizzi la scelta di orari e turni di chiusura degli acconciatori e degli estetisti. È quanto afferma il Consiglio di Stato, sezione II, con la sentenza del 27 luglio 2018, n. 2065.

Il caso
Il parere in evidenza è stato reso nell’ambito del ricorso straordinario proposto da talune Associazioni di categoria avverso l’ordinanza del sindaco di Grosseto, che, revocando alcuni precedenti provvedimenti, ha disposto la liberalizzazione degli orari delle attività di barbiere, di parrucchiere uomo-donna e di estetista.
L’assunto da cui muoveva il ricorso è l’indebita estensione della disciplina...

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