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Questo articolo è stato pubblicato il 12 ottobre 2018 alle ore 12:08.
L'ultima modifica è del 12 ottobre 2018 alle ore 14:08.

12/10/2018

La Commissione Tributaria Provinciale messinese, Sezione decima, con la sentenza n. 5179 del 20 settembre 2018, ha chiarito che nell’ingiunzione di pagamento Tia occorre riportare pedissequamente i numeri e gli estremi delle fatture di cui si intende effettuare la riscossione coattiva, pena l’annullabilità della stessa.

Il fatto
Un contribuente è stato destinatario di un’intimazione di pagamento mediante la quale si chiedeva, in via coattiva, l’assolvimento del debito in materia di Tia per gli anni 2008 e 2009.
L’atto veniva impugnato dinanzi alla Ctp di Messina la quale, con la sentenza in rassegna, accoglieva il ricorso.

La decisione
La decisione pone in evidenza che la carenza di motivazione è motivo di annullamento di una intimazione di pagamento, la quale nel caso...

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